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L'importanza di un compagno - Gianni

Racconto di un'esperienza vissuta e da non ripetere assolutamente.
L'assistenza di un compagno è importante anche in pesca.

Voglio dirvi due parole sull’importanza della sicurezza in mare e di scendere in acqua con un compagno. Mi piace molto andare a pesca da solo oppure se sono con i miei cari amici di pesca scelgo sempre il posto o la zona in cui sono solo per non essere disturbato. Chiaramente sapete anche il perché.
Preferisco essere da solo affinche la mia strategia di pesca sia ottimale, ma si sa che così non si agisce in piena sicurezza.
Gli sbagli a volte si pagano, con il nostro sport non si scherza.
Dunque voglio raccontarvi cosa mi è capitato sperando che vi possa far riflettere.
Ottobre 2007, ero con Alessandro ci trovavamo a Vado ligure in Liguria, la zona è chiamata dai pescatori Zampe di Gallina. Giornata no, non si vedeva nulla girare e dopo tre ore  di pesci niente. Così decidemmo di farci trasportare dalla corrente che positivamente ci portava al punto di uscita. Mentre si rientrava chiaramente si era sempre in caccia.
Ad un certo punto ho visto un pesce molto grosso profondità stimata 13-15 metri  lo vedo che si intana e decido di andare giù. Prima chiaramente butto un occhio al compagno che la corrente aveva trasportato lontano da me al punto che non mi sentiva.
Cosa avreste fatto al posto mio? Sicuramente andare a catturare la preda tanto cercata.
La corrente mi trasportava via dunque le cose non erano cosi semplici, dopo essermi rilassato decido di tuffarmi. Profondità 

14 metri, dopo aver fatto tre aspetti davanti la tana  ecco che il pesce incuriosito che fa copolino. Io quel giorno pescavo con il mio amato 100 arbalete. Scocco e centro, però avevo finito l’autonomia di ossigeno, risalgo cercando di rilassarmi. Ritorno giù ma il pesce  ferito si intana. La tana era molto grossa non vedevo più neanche il fucile. Il pesce si era portato via tutto. Ritorno giù la corrente nel frattempo mi remava contro ed  ero stanco. Alche dopo vari tentativi decido di entrare nelle tana sparisco dentro cercando di prendere la preda. Il tempo passa e lottando contro il pesce che si era incastrato in una spaccatura non riuscivo a tirarlo fuori. La tana era molto bassa riuscivo malappena ad entrare.
Incominciano le contrazioni e decido di risalire, non mi ero reso conto lottando con il pesce, di quanto  tempo fosse passato. Spingendomi con le mani indietreggio dalla tana e finalmente ero fuori dal buco. Ero sul fondo senza ossigeno per la risalita, mi do una bella spinta sul fondo. A quel punto la sfiga, mi sento trattenuto sul fondo, il cervello mi va in panico, non capisco cosa sta succedendo. Ossigeno zero, bloccato sul fondo mi dimenavo per risalire. Ad un tratto mi blocco e resetto il cervello, mi vengono in mente le parole sante del mio istruttore di apnea. Anche nel momento di pericolo calma e sangue freddo, cercate di risolvere il tutto con calma e non fatevi prendere dal panico. Parole che non so come ma in quel momento mi riaffiorano. Chiudo gli occhi e dico a me stesso di stare calmo, li riapro accorgendomi di essere rimasto incastrato con una pinna in una spaccatura di una roccia. Mi tolgo  la pinna ma il cervello continuava a dirmi che era finito l'ossigeno. Risalgo con una pinna senza sganciare la zavorra, penso che il mio amico mi abbia sentito urlare ancora da sotto l'acqua. Sono risalito in tempo zero, confuso, non capivo più nulla. Un pescatore che si trovava nei paraggi mi prestato il primo soccorso. Nel frattempo è arrivato Ale che mi ha chiesto cosa era successo. Dopo essermi ripreso gli ho spiegato il tutto. La pinna era ancora incastrata su fondo, Ale è andato a recuperarla, il pesce non so come abbia fatto si è liberato. Sicuramente se il tutto veniva fatto con assistenza di un compagno vicino, le cose sarebbero andate diversamente sia per me che per il pesce.Quando meno te lo aspetti ecco che può capitare il peggio. La nostra disciplina è bellissima se praticata in sicurezza.

Amate il mare, rispettatelo e ricordatevi che siete ospiti, fate questo magnifico sport in sicurezza.
Spero di avervi fatto capire l’importanza di un assistente.

Ciao a tutti.

02/09/2012