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Cos'è per me?- Chris

Cos'è per me?- Chris - Ombre nel mare a.s.d.

Spesso mi chiedono cosa si provi a scendere in profondità. Le sensazioni per ognuno di noi sono differenti... La risposta è sempre la stessa: "Provate!"

 

 

Spesso mi chiedono che cosa provo quando faccio apnea e che cosa mi spinge a scendere in acqua. Le sensazioni sono ogni volta differenti, personali e intime.

Ora so che la maggior parte di chi legge probabilmente pratica l’apnea legata alla pesca (come faccio anche io del resto): queste sensazioni sono un po’ più opache e attenuate durante una battuta di caccia subacquea, ma vi assicuro che il trasporto mentale ed emotivo c’è anche con un fucile in mano, pur in maniera differente.

Per me l’apnea rappresenta un percorso mentale, un viaggio all'interno di  me stesso. Una strada ignota che non so bene dove finisca, ma che mi conduce sempre verso sensazioni forti e differenti. Ogni volta ne percorro un pezzo per poi tornare indietro arricchito, e scopro qualcosa in più di me. Ne sento il bisogno.


Il mio tesoro è formato da parti di me stesso, ne sono avido e  ne cerco sempre di più. Quando ne trovo una il gioco successivo è quello di collocarla al posto giusto nella collezione che, come un puzzle, prende sempre più forma rivelando un’immagine di me che non conoscevo.

L'apnea è entrata a far parte della mia vita. Ogni giorno penso a quello che questa disciplina mi regala ogni volta che scendo nel blu senza respirare. Il giorno dell’immersione mi preparo in silenzio, come un rituale i gesti si ripetono in automatico mentre la mente cerca la condizione psicofisica ottimale.

Sono in acqua, continuo a ventilarmi in modo lento e profondo. Con ogni espirazione butto fuori lo stress ed i pensieri negativi e sento che il rilassamento sopraggiunge in modo sempre più marcato. Il respiro profondo risuona dentro di me, i polmoni fungono da cassa armonica facendo rimbombare nelle orecchie il passaggio dell'aria  all'interno del mio corpo.

Ancora un respiro, l’ultimo, e giù. Con movimenti lenti, potenti ma sempre controllati mi faccio strada nel blu, il mare mi accoglie con il suo abbraccio potente in modo sempre più affettuoso. Mi lascio stringere. La sensazione è piacevole. Mi appaga. Non ho più bisogno di pinneggiare per scendere, sono negativo ed è il mare che mi accompagna in questo percorso. Ora comincio ad avvertire una delle sensazioni più belle. sento il mio cuore. Sento che batte, è vivo, sembra che a ogni battito mi dica: "Ci sono anch’io!". Lo avverto nel petto, nella gola, nella testa in modo sempre più nitido. Boboom.... boboom.... sensazione bellissima, da provare.

Ho raggiunto la mia quota, in sicurezza e in armonia. Un attimo per assaporare e analizzare le sensazioni li sotto (molto interiori), e poi su. Si torna. Consapevole del fatto che il ritorno va percorso con lo stesso approccio mentale dell’andata. Analizzo le mie sensazioni, ascolto il mio corpo cercando di capire cosa vuole comunicarmi. 

Ed ora uno dei momenti più belli, il primo respiro, la prima boccata d’ossigeno,  il vero sapore della vita, il gusto della vita. Ogni volta rinasco, torno a quello stato fisico ed umano, arricchito dalle cose che ho potuto apprendere solo in profondità.

Non fate l’errore di sorridere per queste cose, non sottovalutatele. Lasciatevi convincere, ascoltatevi e vedrete che l’apnea vi aprirà la strada a un mondo nuovo, a un nuovo modo di vedere le cose, completamente diverso da quello che conoscevate prima.

 La strada è più vicina di quanto pensiate  ...  E'lì...... giusto sotto il pelo dell’acqua, tutta in un respiro.!


Christian

13/02/2015